Consegna dei lavori di riqualificazione urbana di via Macello Vecchio

martedì, 21 Maggio 2024

Prende avvio oggi con la consegna dei lavori, la realizzazione del progetto di
riqualificazione di via Macello Vecchio.
Hanno partecipato insieme a Marcello Scurria, Sub Commissario, il Sindaco Federico
Basile, il Vicesindaco e Assessore al Risanamento, Salvatore Mondello, l’Ing. Capo Santi
Trovato del Genio Civile di Messina, soggetto attuatore e la Soprintendente, Arch.
Mariella Vinci.
La consegna dei lavori rappresenta una tappa fondamentale verso il risanamento e la
riqualificazione di questo storico luogo della Città.
Il percorso verso la riqualificazione di via Macello Vecchio è iniziato nel dicembre 2018
con l’assegnazione di alloggi e la successiva demolizione.
La trasformazione non solo ha migliorato le condizioni abitative di queste famiglie, ma
ha anche liberato lo spazio per avviare il progetto di riqualificazione che prende il via
oggi.
I lavori saranno eseguiti per i prossimi nove mesi dall’impresa Emma Lavori Coop su
progetto della PAN Associati.
La soluzione riguarda la realizzazione di un percorso pedonale con “rain garden”che si
conclude nel tratto antistante alla ex Chiesa del Buon Pastore.
La nuova via Macello Vecchio includerà aree verdi rigogliose e spazi pedonali progettati
per il benessere dei cittadini, trasformando un’area un tempo negletta in un luogo di
incontro, svago e integrazione sociale.
Il Subcommissario, Marcello Scurria, che ha portato i saluti del Presidente Schifani e
ringraziato l’On. Matilde Siracusano per il costante impegno in favore delle famiglie che
vivono nelle baraccopoli, ha dichiarato: “Questo è un altro tassello del risanamento; è un
posto che merita di essere rigenerato. Abbiamo visto questa mattina i turisti, perché è un
gioiello di Messina prima nascosto da tetti in amianto delle baracche. Vogliamo restituire
bellezza a questo luogo”.
L’importanza di questo progetto va oltre la mera estetica; si colloca in prossimità delle
storiche Mura di Carlo V, accrescendo così il suo valore storico e culturale. La nuova area
verde contribuirà significativamente alla qualità ambientale, offrendo un’oasi di
tranquillità e uno spazio per attività ricreative nel cuore della città.

La via Macello Vecchio si trasformerà da testimone del degrado urbano a simbolo di
sostenibilità e rigenerazione, dimostrando come le iniziative di risanamento possano
essere catalizzatori di cambiamento positivo, spingendo verso una città più sostenibile e
integrata

Rigenerazione Urbana a Messina: avvio dei lavori in via Macello Vecchio

lunedì, 20 Maggio 2024

Domani, 21 Maggio 2024, alle ore 11:00, si terrà una conferenza stampa in via Macello
Vecchio per presentare l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’area di Risanamento, un
progetto vitale per la trasformazione urbana e sociale della zona.
All’incontro con i giornalisti prenderanno parte anche il Sindaco Federico Basile, il
Vicesindaco e Assessore al Risanamento,Salvatore Mondello, l’Ing. Capo Santi Trovato
del Genio Civile di Messina, soggetto attuatore, e la Soprintendente, Arch. Mariella
Vinci.
Durante la conferenza, verranno illustrati i dettagli del progetto, che prevede la
trasformazione della via Macello Vecchio in un moderno e accogliente spazio pedonale.
Questo importante intervento mira a migliorare significativamente la qualità della vita
urbana, offrendo ai residenti e ai visitatori nuovi spazi verdi e percorsi pedonali.
Si prevede di completare il progetto nei prossimi nove mesi. L’obiettivo è non solo
quello di riqualificare, ma anche stimolare il rilancio economico e sociale attraverso
l’incremento del turismo.

Messina a “Città in Scena – Festival della rigenerazione urbana”: presentato il Progetto “Periferie in… Centro!”

giovedì, 16 Maggio 2024

Si è svolta ieri, presso la Sala Ipostila del Castello Maniace a
Siracusa, la presentazione del progetto “Periferie in… Centro!” del Commissario
Straordinario del Governo per il Risanamento delle Baraccopoli della Città di Messina,
nell’ambito di “Città in Scena – Festival della rigenerazione urbana”, promosso da
ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), insieme a Associazione Mecenate
90, Associazione delle Città d’Arte e Cultura (CIDAC) e Fondazione Musica per Roma.
Il Subcommissario Marcello Scurria ha introdotto il progetto ‘Periferie in… Centro!’ che
rappresenta un cambiamento di paradigma nella rigenerazione urbana. “La chiave di
tutto è la rigenerazione urbana per Messina e noi possiamo esportare il nostro modello.
Abbiamo ottanta baraccopoli, molte delle quali sono già state demolite, tantissime altre
che si devono demolire. Noi a Messina possiamo sperimentare la rigenerazione urbana a
cielo aperto, siamo un caso unico nel mondo occidentale” – ha dichiarato Scurria.
Il progetto si concentra su un’area di intervento di 650.000 mq, con 80 baraccopoli e
circa 1.800 famiglie coinvolte. Una particolare attenzione è dedicata ai 198 disabili
presenti tra gli abitanti. L’obiettivo principale è trasformare le periferie degradate di
Messina in aree centrali vitali, attraverso un processo di rigenerazione urbana che
comprende la bonifica ambientale, la riattivazione degli spazi pubblici e il consumo
suolo zero.
L’Architetto Grazia Maria Marullo, Coordinatore del Settore Tecnico della Struttura
Commissariale, ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto: “Il nostro lavoro non si
limita alla riqualificazione edilizia. Abbiamo presentato i nostri approcci e le azioni che
sta intraprendendo la struttura del commissario per il risanamento delle baraccopoli di
Messina. Stiamo implementando un approccio integrato che considera la bonifica
ambientale, la riattivazione degli spazi pubblici e il consumo suolo zero. Il Parco
Magnolia è un esempio perfetto di come un’area urbana possa essere trasformata in un
luogo vivace e accogliente, rispettando l’integrità storica e migliorando la qualità della
vita per i residenti”.
Marullo ha inoltre sottolineato: “Gli approcci della rigenerazione urbana mirano al
miglioramento della qualità della vita in termini economici, sociali, ambientali e
sanitari. Ad esempio, il consumo suolo zero viene raggiunto tramite l’acquisto di alloggi
nel libero mercato, mentre la rigenerazione dei vuoti dei brownfield e la loro
trasformazione in greenfield rappresentano un passo fondamentale. I vuoti che si
vengono a creare dopo le demolizioni sono oggetto di progetti di riqualificazione che
stanno partendo. Miriamo a una città sostenibile in termini ambientali, economici e
sociali”.

Il progetto prevede operazioni di bonifica che affrontano le criticità legate allo
smaltimento dei rifiuti edilizi, spesso pericolosi e costosi da gestire. “Abbiamo adottato
principi di economia circolare per ridurre i rifiuti da costruzione e demolizione,
realizzando edifici durevoli e flessibili,” ha spiegato l’Architetto Mariano Tornatore,
Consulente della Struttura Commissariale” prosegue – “dobbiamo lavorare non solo
sulle case, ma anche su un materiale umano che aspetta un riscatto secolare. Gli
interventi di recupero degli edifici o, meglio, dello sbaraccamento delle aree e la
liberazione delle baracche non sono solo occasioni di riqualificazione, ma anche di
rigenerazione urbana”.
Tornatore ha aggiunto: “La nostra sfida è costruire attorno a un’idea, immaginando
spazi a misura d’uomo, promuovendo l’integrazione sociale e la sostenibilità
ambientale. Stiamo tentando quotidianamente di intervenire in modo che la qualità
sociale, urbana e abitativa delle famiglie migliori dopo i nostri interventi. Questo
richiede immaginazione, discussione e confronto continuo con le famiglie interessate”.
Ledo Prato, Segretario Generale dell’Associazione Mecenate 90, sul progetto di
rigenerazione urbana di Messina presentato dal Commissario Straordinario del Governo
per il Risanamento delle Baraccopoli della Città di Messina ha dichiarato: “credo che
questo progetto possa essere considerato un esempio problematico importante che
presenteremo al festival nazionale a Roma e che possa rappresentare al meglio l’Italia
nelle sedi diplomatiche in giro per il mondo”.

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Inizia l’intervento “Baracche sigillate. Meno Duecento”

giovedì, 9 Maggio 2024

Inizia oggi nel Rione Taormina l’intervento “Baracche sigillate. Meno Duecento” nell’ambito del corridoio sanitario
che ha visto l’assegnazione prioritaria degli alloggi comunali alle famiglie con persone disabili o affette da gravi patologie.

Il Subcommissario Marcello Scurria, che ha supervisionato personalmente l’inizio delle operazioni questa mattina nelle dieci baracche del Rione Taormina, ha descritto il processo: “attualmente, abbiamo isolato e preparato per la sigillatura 100 unità, con l’obiettivo di estendere l’operazione a circa 160 baracche complessive “consolidando il processo di rigenerazione urbana della città.

Un intervento importante, seguito con il Genio Civile di Messina, soggetto attuatore, guidato dall’Ingegnere Capo Santi Trovato. “Se immaginassimo di mettere insieme
queste baracche distribuite su tutto il territorio della città, oggi potremmo affermare di avere demolito un’estesa baraccopoli di 200 unità” – sottolinea Scurria.

Il processo di sigillatura comprende la demolizione interna degli elementi strutturali, inclusi i servizi igienici, per rendere le strutture completamente inabitabili.
Queste operazioni si protrarranno per i prossimi quaranta giorni, con l’obiettivo di completare l’intervento entro questo termine.

La fase di assegnazione degli alloggi comunali ai soggetti fragili e alle loro famiglie invece è ancora in corso, prosegue il subcommissario “stiamo comprando e ristrutturando degli appartamenti e riqualificando alcune aree, nelle prossime settimane sono previste altre demolizioni”.

Il risanamento dunque prosegue e con questo la valorizzazione delle aree urbane messinesi da tempo degradate.